Mozambique Island photos

October 14th, 2015 § 0 comments § permalink

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I recently visited Ilha de Mozambique with AfricaWildtruck and my attention was captured by little details. I find the way its history is somehow floating in the present absolutely unique and the constant presence of this past everywhere is deeply fascinating me.

I used a simple smarthphone instead of a big photocamera, well, I know image quality is not fantastic, but perhaps loss of pixel is fascinating me too.

 

 

Ilha de Mozambique, old palace with rickshaw

Ilha de Mozambique, 1923 Madrasa School

Ilha de Mozambique, cinema facing the Indian Ocean

Ilha de Mozambique, cloth market

Ilha de Mozambique, fascinating interior of a new restaurant called Rickshaw

Ilha de Mozambique, old Indian door, stone town

Ilha de Mozambique, narrow road with local advert

Ilha de Mozambique, azulejos

Ilha de Mozambique, sweet dog

Ilha de Mozambique, old style hair saloon

I miei consigli in safari su Vanity Fair

May 23rd, 2015 § 0 comments § permalink

7 punti per godersi al meglio un safari nel bush africano…per voi, qui:

Vanity Fair, 7 cose da sapere per fare un safari

African women

November 28th, 2011 § 0 comments § permalink

African women, Zambia

African women, Zambia

In Malawi nella storia del tè

November 7th, 2011 § 0 comments § permalink

La storia del Malawi passa attraverso la pianta del tè. Pochi sanno che le prime piantagioni di tè in Africa vennero qui introdotte  alla fine dell’Ottocento: oggi è il secondo produttore africano al mondo, secondo solo al Kenya. Uno dei grandi vanti è quello di aver introdotto le Camelia sinensis originarie dalla Cina, al contrario di altre piantagioni successivamente nate da semi ibridi: per questo motivo è uno dei tè più richiesti al mondo, conosciuto come un tè raffinato dai sapori vivaci.
Va da sè che c’è un’intera ed enorme area nel sud del paese in cui panorami si aprono in modo spettacolare in enormi e dolci colline coperte dal manto immacolato e verde del tè: incredibile come in alcune piantagioni siano presenti macchie di foresta in cui si nascondono importanti IBA, Important Bird Area. Alcune piantagioni sono certificate Fair Trade: siamo andati a visitarle. Un lavoro interamente —> continua a leggere su Tiscali Viaggi

A bridge. Maybe.

November 6th, 2011 § 0 comments § permalink


“Maybe there is a problem.”

Dovrei sempre riconoscere questo tono. Il capitano della chiatta che fa da spola sul fiume Kafue, unico mezzo di trasporto esistente per attraversare il fiume, dopo le sempreverdi canoe…se la cava così.

“Problem. Mvuto.” Per i simpatizzanti del kiswahili: matata. Problema. Grande problema.

Maybe? Ma…come maybe…?! Mi dice pure maybe?! Quale evento particolare dovrebbe far sì che il dubbio venga spazzato via? Ci sono chiavi inglesi ovunque, è tutto sottosopra, un odore nauseante di diesel, cavi e cavetti, code selvagge di mezzi ed infine lei, la chiatta, ferma  in mezzo al fiume, immobile.

“Maybe. Because I need to check.”

Se ne va. Io mi arrabbio un po’, forse perché ci siamo svegliati alle 4:30 stamatina per essere puntuali qui …e adesso… “maybe” c’è un problema, o forse perchè la strada è tanta, oggi, per raggiungere Livingstone o forse e proprio per colpa di quel maybe.

“Fino a orario da destinarsi? Like this?” Risponde pronto: “Yes madame.”

?*#*”!?!*

Incrocio gli sguardi luminosi dei miei compagni di viaggio che mi rinfrancano: giusto! Ottima occasione per socializzare con chi fa parte della lunga coda! Ci sono Maria e Veronica che mi dicono: “We are going to arrive late to work.”

“Pepani, penani…sorry.” Mi spiace.

“We sell vegetables.We buy vegetables Here, we sell There.” Accidenti! Il 2011 é anche questo!

Fermo il capitano e mi avvicino per capire le tempistiche. Mi precede: “Few minutes and we will be operational. It is like this almost every day.”

Di tutte le chiatte conosciute negli anni, beh, certo questa è veramente la più buffa…sono così pochi i metri all’altra sponda che…  insomma, le altre … quella sullo Zambesi in Mozambico o quella avventurosissima sul fiume Rovuma o quella sul fiume Pangane…per non parlare di quelle più conosciute di Mombasa o di Dar es Salaam…insomma, qui la sponda la puoi quasi toccare.

“But next year we will have a bridge, maybe. The goverment promise us a bridge.”

Un ponte!?  Veronica e Maria sorridono compiaciute: non dovranno attendere per andare al lavoro.

Questo pezzo d’Africa che se ne va, forse nessuno lo rimpiangerà. Forse.

Life.

August 8th, 2011 § 2 comments § permalink

20110808-073132.jpgQui vivere è spesso sopravvivere. Nel letto di un grande fiume africano, poco importa quale. Per un pugno di pesci, su una instabile canoa, tra i coccodrilli.
Per un piccolo business, per un po’ di proteine.

Barriere insormontabili sembrano essere il fondamento di questo mondo. Qualcuno, addirittura, chiama questa vita libertà.

Where Am I?

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