I miei consigli in safari su Vanity Fair

May 23rd, 2015 § 0 comments § permalink

7 punti per godersi al meglio un safari nel bush africano…per voi, qui:

Vanity Fair, 7 cose da sapere per fare un safari

Rhodesian ridgeback ink love

March 16th, 2015 § 0 comments § permalink

rhodesian ridgeback love 5 francesca guazzo

Non nascondo che mi sono divertita. Abbandonata l’idea della carta, dei pennini e dell’inchiostro (qui in Malawi pressochè introvabili!) avevo comunque deciso di rendere omaggio alla bellezza dei Rhodesian Ridgeback, (sì, i miei cani!) con uno stile più creativo che la fotografia non riesce a darmi…così ho preso alcune vecchie immagini scattate direttamente con la fotocamera del mio iphone (credo di essre rimasta l’unica  “aggiornata” al 4g!) e ho iniziato a passarle attraverso alcune app, sperando di dar sfogo alla creatività.

La prima app che ho usato è Snapseed. La trovo molto utile per correggere gli scatti e per  renderli più accattivanti, senza grandi stravolgimenti. Dopo di che ho provato a stravolgere le immagini in modo completo, per avvicinarmi ad uno stile piccorico più che fotografico. Effettivamente di fotografia è rimasto ben poco, dopo averle passate in Popsicolor,  app che mi sta facendo letteralmente impazzire! Trovo l’effetto inchiostro abbastanza fluido e naturale e gli effetti possibili sono quasi infiniti. Provare per credere!

Il font è invece è un mio font che feci con la mia scrittura a mano alcuni anni fa, l’ho chiamato Francesca’s handwrite. Credo di averlo fatto con Myscriptfont.

quando piove… come e quanto?

December 7th, 2013 § 0 comments § permalink

…Il risveglio della natura dal letargo invernale non ha eguali … credo mi darete ragione. Ossigeno, respiro, paesaggi, pioggia ristoratrice, il periodo delle nascite, avventura, cieli carichi di nuvole e arcobaleni, colori accesi e brillanti, indossare gli stivali di gomma!

Come perdersi tutto questo!?

Lascio la risposta alle immagini che ho scattato nel pieno dell’ ultima stagione verde tra Malawi e Zambia. Non vi ho convinti? Facciamo così. Prima, date uno sguardo. Per tutte le domande che vi assaliranno dopo…sono qui!

Leggi tutto su Vanity Fair blog, Africa United

Altre immagini della stagione verde

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March 26th, 2013 § 0 comments § permalink

 

:-)
No, non sono scomparsa! Sono solo leggermente… in Africa…sempre tra un safari e l’altro, un viaggio e l’altro, organizzando le prossime spedizioni , mettendo ordine tra mille altri progetti e nuove idee che presto vi racconterò!

Ecco il mio ultimo articolo nel mio piccolo spazio Africa United su Vanity Fair

http://africaunited.vanityfair.it/2013/03/24/vietato-avere-fretta-sei-in-malawi/
A presto!

In Malawi nella storia del tè

November 7th, 2011 § 0 comments § permalink

La storia del Malawi passa attraverso la pianta del tè. Pochi sanno che le prime piantagioni di tè in Africa vennero qui introdotte  alla fine dell’Ottocento: oggi è il secondo produttore africano al mondo, secondo solo al Kenya. Uno dei grandi vanti è quello di aver introdotto le Camelia sinensis originarie dalla Cina, al contrario di altre piantagioni successivamente nate da semi ibridi: per questo motivo è uno dei tè più richiesti al mondo, conosciuto come un tè raffinato dai sapori vivaci.
Va da sè che c’è un’intera ed enorme area nel sud del paese in cui panorami si aprono in modo spettacolare in enormi e dolci colline coperte dal manto immacolato e verde del tè: incredibile come in alcune piantagioni siano presenti macchie di foresta in cui si nascondono importanti IBA, Important Bird Area. Alcune piantagioni sono certificate Fair Trade: siamo andati a visitarle. Un lavoro interamente —> continua a leggere su Tiscali Viaggi

Just a room.

October 20th, 2011 § 0 comments § permalink

Questa è una sala operatoria di come ce ne sono a centinaia qui.

Ho immaginato di aver bisogno di una delle operazioni “di routine” che vengono fatte…a volte più di una al giorno, a volte, spesso, quando l’elettricità salta.

Sono rimasta a chiacchierare con l’anestesista che in prevalenza ha a che fare con parti cesarei, ma anche ernie inguinali o piccole fratture..anche se non c’è un vero ortopedico.

Uno sgabello vuoto, il pavimento verde petrolio consumato, il lavandino e un foglio appeso per ricordare alcune regole di igiene. Prima di uscire scorgo una cassa di legno sotto il lettino operatorio, a far “spessore”.

Colori, luci e ambienti possono influire sulle prestazioni mediche e soprattutto sulle sensazioni del malato che dovrebbe trovare nell’ospedale un luogo confortevole e sereno.

Il blu elettrico acuisce la sensazione di dolore, il rosso agita, il verde acido spaventa.

Nonostante questo, credo che molto del mio disagio sia stato elevato e molto influenzato dalla cultura da cui provengo.

Non é facile rendere neutrale il mio, il nostro immaginario, ma é fondamentale farlo per meglio comprendere altre culture.

La misura delle cose.

July 24th, 2011 § 3 comments § permalink

Cinquantaquattro avventure sono trascorse e come il caldo sole africano segna la pelle, ogni giorno di questi sette anni di truck ha illuminato, in modo diverso, il mio modo di concepire il viaggiare in Africa.

Ho incontrato persone semplici che hanno voglia di conoscere come si vive qui e che con un certo stupore si sono chieste come sia possibile che, nel 2011, le opportunità variano a seconda, semplicemente, di qualche chilometro di distanza. Ho visto negli occhi di qualcuno, questa semplice domanda a cui non so dare risposta.

Le parole sono importanti, per citare Nanni Moretti; qualcuno, sottovoce, in un momento come ce ne sono tanti qui, ha susssurrato: “Povera gente”. Distese di campi di cotone, la fatica della raccolta, il tetto in paglia da rifare, i bambini da mandare a scuola, le bancarelle con qualche banana, l’elettricità che va via per interminabili ore. Incontro Julian: “Ho studiato in Zimbabwe, perché mio padre si era trasferito lì. Sono stato fortunato a ricevere una educazione di livello.” Tra un safari e l’altro leggo qualche notizia on line dall’Italia: ci sono le macchine un autostrada, gli sguardi incupiti, i negozi sempre aperti, i non-luoghi dei centri commerciali, i piccoli paesi fantasma, le buste dell’insalata e tutti quegli stereotipi di cui ci nutriamo.

Misuriamo la soglia della povertà in possibilità economiche; io la misurerei anche in possibilità di scelta. Spesso, per comprendere, occorre fare uno sforzo grande e uscire dagli schemi mentali per vedere oltre; scrollarsi di dosso un modo di ragionare europeo, che applicato dalla parte opposta del mondo è spesso fuori luogo. Scrollarsi di dosso anche gli stereotipi ed i luoghi comuni: un lavoro davvero difficile.

Della mancanza di opportunità qualcuno, pochi, ne hanno fatto un’oppprtunita stessa. Geniale! Qualche giovane si arrabatta per realizzare un sogno.

Ogni tanto, qui in Africa, il mondo intero mi appare tutto tremendamente simile anche nelle diseguaglianze sociali.

Un monito che faccio anche a me stessa: regalare più tempo alle persone che incontriamo. Ci sono sguardi da approfondire e storie da ascoltare: lo ricorderò nella stesura del prossimo itinerario.

La memoria delle cose e della loro misura, di ciò che abbiamo vissuto, di ciò che siamo. Questo è l’augurio più grande che posso fare a tutti.

Walking barefoot, Malawi

Walking barefoot, Malawi

Malawi, rural life.


Children, Malawi

Children, Malawi

Inno alla stagione verde: appunti dalla spedizione 49.

April 17th, 2011 § 0 comments § permalink

La stagione verde, seppur alla fine, ci ha regalato panorami davvero incredibili. Colori predominanti: verde e blu, tra paesaggi che a 1600 m, come a Viphya plateau, si sono tinti di bianco per la fioritura delle protee. Pioggia, arcobaleni e nuvole hanno contraddistinto la  spedizione 49, appena terminata. Pioggia: come ho scritto in un breve post su Facebook: “la pioggia, che dono meraviglioso!” Certo, la pioggia rende alcune piste scivolose, alcune pozze non attraversabili e l’avventura si fa più difficile…ma più interessante. E’ stato messo alla prova, forse come non mai, il nostro truck che ha superato brillantemente ogni prova…beh, onori e meriti vanno a Stefano, impeccabile come sempre nella guida del nostro ACM 90! Arcobaleni: una serie di arcobaleni così numerosi e completi forse non era mai capitata. Nel Luangwa alla ricerca di felini una luce radente incredibile e un grande arcolabeno davanti a noi ci ha accompagnato creando un’atmosfera suggestiva ed irripetibile. Birdlife: nella stagione degli amori il piumaggio di una Vedova paradisea codalarga sembra quasi averci accompagnato da nord a sud, da ovest a est. Navigando sul fiume Shire: ippopotami che grufolano, aquile urlatrici che si chiamano e martin pescatori  che in picchiata si tuffano con una precisione millimetrica. Le nuvole che si specchiano nell’acqua calma e abbondante, tra qualche elefante che gioca e si rinfresca. Se il paradiso avesse una stagione sarebbe la stagione verde! Nuvole: no, non esistono altre stagioni. Le nuvole africane della stagione verde sono imbattibili e i cieli si colorano e riempiono di forme e tramonti speciali. Un inno alla stagione verde? Beh, se non si era capito, per me, assolutamente sì!

Nuvole, Malawi, stagione verde

Nuvole, Malawi, stagione verde

Elefante, Luangwa valley

Elefante, Luangwa valley

Temporale, Malawi

Temporale, Malawi

Walking safari, Malawi

Walking safari, Malawi

Where Am I?

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