La domanda che sento più spesso rivolgere a Stefano riguardo al progetto “Africa through iPhone“ ha quel che di incredulità che suona più o meno così: “Ma davvero le hai fatte tutte con un iPhone? Un telefonino?” E qualcuno aggiunge: “Ok, ma poi le hai lavorate con il computer!”. Per poi sentire Stefano che, come tanti iPhoneographer, risponde con precisione: “Le foto sono state scattate tutte con il mio 3Gs e non sono mai uscite dall’iPhone: sono pensate, scattate ed elaborate solo con un iPhone.” Posso testimoniare, io c’ero, è stato davvero così.
Dare uno spaccato di vita africana attraverso Malawi, Zambia, Mozambico, Tanzania e Kenya con una singola immagine è un po’ l’obiettivo da cui è partito Stefano, in collaborazione con il blog italiano di fotografia con iPhone (iPhoneography) Fotogriphone che continua a seguirlo con grande interesse; il racconto quindi di tante realtà, che, come dei flash, comunicano attraverso l’immagine e una piccola didascalìa, una riflessione, facendo sì che il lavoro parta innanzitutto dall’idea e dal concetto che si voleva comunicare. Il filo conduttore è quindi anche quello del viaggio insieme alle peculiarità dei territori come tradizioni, geografie, linguaggi.
Ovviamente non solo mi sono stupita guardando la qualità della stampa del libro che è uscito anche in Edizione limitata, ma riguardando il lavoro che è stato inserito anche in Shoot4Change ne riconosco ancora una volta il valore. Emozionante l’introduzione di Attilio Lauria, docente del Dipartimento Attività Culturali del FIAF: “…ancor più che uno spostamento fisico nello spazio, Stefano ci ricorda che l’essere in viaggio è dunque un’esperienza continua della nostra mente che percorre percorsi inediti e visionari, dove memoria e sogno, così come nelle sue iphoneografie, si coniugano liberamente, con curiosità, intuizione e sperimentazione….”

