Questa è una sala operatoria di come ce ne sono a centinaia qui.
Ho immaginato di aver bisogno di una delle operazioni “di routine” che vengono fatte…a volte più di una al giorno, a volte, spesso, quando l’elettricità salta.
Sono rimasta a chiacchierare con l’anestesista che in prevalenza ha a che fare con parti cesarei, ma anche ernie inguinali o piccole fratture..anche se non c’è un vero ortopedico.
Uno sgabello vuoto, il pavimento verde petrolio consumato, il lavandino e un foglio appeso per ricordare alcune regole di igiene. Prima di uscire scorgo una cassa di legno sotto il lettino operatorio, a far “spessore”.
Colori, luci e ambienti possono influire sulle prestazioni mediche e soprattutto sulle sensazioni del malato che dovrebbe trovare nell’ospedale un luogo confortevole e sereno.
Il blu elettrico acuisce la sensazione di dolore, il rosso agita, il verde acido spaventa.
Nonostante questo, credo che molto del mio disagio sia stato elevato e molto influenzato dalla cultura da cui provengo.
Non é facile rendere neutrale il mio, il nostro immaginario, ma é fondamentale farlo per meglio comprendere altre culture.